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Assorbenti: finalmente sono arrivati compostabili e in cotone organico biologico.

Assorbenti compostabili in cotone biologico
Assorbenti totalmente compostabili e in cotone biologico

Ogni donna nel corso della sua vita usa circa 12.000 tamponi o assorbenti! Una montagna!!!

Come arriviamo a questo dato? Consideriamo che l’età media del primo ciclo mestruale sia circa 12 anni e quella della menopausa circa 50 anni, abbiamo una media di 38 anni fertili = 456 cicli mestruali/donna.

Immaginando poi che il ciclo duri 5 giorni e che vengano usati 5 assorbenti al giorno arriviamo a stimare che ogni donna consumi nella sua vita fertile ben 456×25 = 11.400 assorbenti.

Come se il volume non bastasse dobbiamo anche considerare il fatto che gli assorbenti usa e getta sono tra i rifiuti più difficili da smaltire, a causa dell’elevato contenuto di materiale plastico di ciascuno (uno studio di Natracare ne ha calcolato l’equivalente di circa 5 borsine di plastica per pacco di assorbenti):

  • il materiale assorbente che li costituisce è formato da un mix di cellulosa e polimeri assorbenti.
  • la copertura water-proof ed adesiva esterna è in materiale plastico a degrado molto lento (si calcola circa 500 anni!), stessa cosa per le bustine che li avvolgono e gli applicatori dei tamponi.

Considerando le 16.012.000 donne in età fertile italiane (Istat), scopriamo che ogni anno vengono consumati 6.000.500.000 assorbenti/tamponi ovvero circa 120.100.000 kg/anno di rifiuti difficili da smaltire che finiscono nelle discariche…preoccupante, vero?

L’impatto sull’ambiente della produzione di assorbenti tradizionali

Ragioniamo anche un attimo sulla loro produzione:

  • Lo strato assorbente è realizzato con un mix di cotone tradizionale e polveri super assorbenti (SAP) che sono un derivato del petrolio. Non mi soffermo sull’impatto già noto dell’uso di derivati del petrolio ma su quello del cotone tradizionale sì: la sua coltura impiega ingenti quantità di sostanze chimiche col risultato che attualmente il cotone è trattato con pesticidi più di ogni altra coltura.
  • La parte assorbente viene sbiancata con cloro in un processo che rilascia diossina (sostanza notoriamente tossica).
  • Anche le fragranze che molte marche aggiungono ai loro prodotti possono risultare nocive, provocando prurito e irritazioni.

L’impatto sulla salute degli assorbenti tradizionali

Ultimo aspetto da considerare, ma non certo per ordine di importanza, è quello dell’impatto dell’uso degli assorbenti tradizionali sulle nostre mucose.

I produttori di assorbenti non sono tenuti a elencare tutte le sostanze utilizzate per la loro produzione nè tanto meno le sostanze chimiche supplementari aggiunte. Il risultato è che spesso sapere esattamente che cosa stiamo mettendo a contatto con il nostro corpo è impossibile, con tutti i rischi che questo comporta.

In generale, i produttori di assorbenti a base di cotone organico tendono ad essere più trasparenti sui componenti di ciascuna parte dell’assorbente (superficie, cuore, ecc.) rispetto a quelli delle marche tradizionali che o mettono una lista meno dettagliata (in alcuni casi visibile solo sul loro sito web) o non mettono proprio nulla.

L’unico studio che io abbia trovato sull’argomento è quello condotto dalla rivista francese 60 Million Consumers a marzo 2019: 15 i prodotti coinvolti, molto poco confortanti i risultati visto che in vari campioni testati sono stati trovati residui di pesticidi (tra cui il glifosato), ftalati e diossine.

Perché scegliere assorbenti biologici , biodegradabili e compostabili

Come detto prima,  il cotone è una delle colture trattata con il maggior numero di pesticidi quindi scegliendo di utilizzare prodotti in cotone non biologico si rischia una seppur minima esposizione agli agenti chimici utilizzati nella coltivazione, che possono essere causa di fastidi e disturbi.

Usare assorbenti di cotone biologico, non sbiancati con cloro o decoloranti, garantisce ipo-allergenicità e riduce le possibilità di dermatite da contatto, le irritazioni cutanee e il rischio di allergie.

Gli assorbenti in cotone biologico hanno queste caratteristiche:

  • Non contengono fibre sintetiche.
  • Non contengono polveri né fibre chimiche superassorbenti (SAP o SAF).
  • Non contengono cellulosa.
  • Non contengono profumo.
  • Sono sbiancati con perossido di idrogeno (acqua ossigenata).

Dopo tutte queste sane riflessioni, abbiamo un'ottima notizia, oltre alla super sostenibile coppetta mestruale, ora da VivoGreen troverete anche gli assorbenti ecologici di vario tipo, sia stesi che ripiegati in bustine anch'esse compostabili, di solo puro Cotone biologico compostabile e sbiancato in assenza di cloro, senza leganti chimici o profumi sintetici.

Testati dermatologicamente per garantire una migliore tollerabilità, grazie alla loro azione assorbente e alla loro forma anatomica, assicurano massima protezione e delicatezza a contatto con la pelle.

Gli assorbenti e i tamponi sono certificati da ICEA in base allo standard internazionale GOTS dei prodotti tessili biologici; essi sono ottenuti da fibre naturali certificate da agricoltura biologica e a minimo impatto ambientale.

La bustina che avvolge l'assorbente e il sacchetto interno all'astuccio sono entrambi compostabili e gettabili nei rifiuti organici.

Fonte parziale dati dell'articolo www.goingnatural.it

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