Dal 5 al 14 settembre l’Altopiano della Paganella ospiterà l’ottava edizione di un evento che trasforma i sentieri in luoghi di riflessione sulla vita, con un approccio concreto all’inclusività e al rispetto ambientale.
In un’epoca in cui il greenwashing imperversa nel settore turistico, c’è chi sceglie di percorrere davvero la strada della sostenibilità. Visit Paganella, prima Azienda per il Turismo in Italia a diventare Società Benefit, presenta un modello di turismo montano che va oltre le parole: quello che emerge dal Festival Orme è un esempio concreto di come si possa vivere la montagna in modo responsabile.
La montagna come laboratorio di futuro
L’ottava edizione del Festival Orme, in programma dal 5 al 14 settembre 2025 a Fai della Paganella, porta avanti una filosofia chiara: il sentiero come metafora della vita. Ma dietro questa suggestione poetica si nasconde un progetto ben più ambizioso, guidato dalla Carta dei Valori che orienta tutte le scelte della destinazione verso modelli di sviluppo rispettosi dell’ambiente e delle comunità locali.
“Non si tratta solo di organizzare eventi in natura”, spiega Luca D’Angelo, Direttore dell’Apt Visit Paganella. “Ogni attività proposta invita a riscoprire il rapporto profondo tra esseri umani e natura, diffondendo la cultura del benessere all’aria aperta e promuovendo un’idea di montagna aperta a tutte e tutti.”
Innovazione sociale in quota
Quello che colpisce del progetto Paganella è l’attenzione concreta all’inclusività. Non bastano le dichiarazioni d’intenti: qui si organizzano Open Day dedicati allo sci per persone con disabilità, si porta avanti il progetto Brenta Open e si celebra l’arrivo di Trentino Way, un viaggio tra sentieri realizzato insieme a decine di persone con disabilità.
Le novità 2025 introducono figure innovative come i Greeters di San Lorenzo Dorsino – volontari che accompagnano alla scoperta del borgo attraverso racconti e tradizioni – e il Family Coach, una figura inedita nel panorama turistico nazionale che affianca le famiglie nella costruzione di vacanze autentiche e sostenibili.
Tecnologia al servizio dell’ambiente
La Paganella Guest Card rappresenta un esempio virtuoso di come la digitalizzazione possa ridurre l’impatto ambientale: questa carta digitale consente agli ospiti di viaggiare gratuitamente su treni e autobus, partecipare ad attività selezionate e accedere a numerosi servizi a basso impatto. Un modo concreto per scoraggiare l’uso dell’auto privata e promuovere la mobilità sostenibile.
Un programma che fa cultura ambientale
Il programma del Festival Orme 2025 intreccia intrattenimento e formazione con intelligenza. Accanto ai concerti di Irene Grandi e agli spettacoli di Lunanzio e Debora Villa, trovano spazio tavole rotonde come “Dal bosco all’economia circolare: l’opportunità dei crediti di sostenibilità per proprietari di boschi” e attività che uniscono benessere e natura: dai bagni di gong alle tecniche di radicamento, dal tea-trekking alle camminate meditative.
Particolarmente significativa la messa tra i faggi che si concluderà con la piantumazione di un albero, “capsula del tempo” per le generazioni future.
L’approccio scientifico alla sostenibilità
Visit Paganella non si limita agli eventi stagionali. Il format Mountain Future Stories coinvolge esperti, artisti e attivisti per esplorare i futuri possibili delle Terre Alte, affrontando temi come cambiamenti climatici, biodiversità e innovazione responsabile. Un approccio che unisce scienza, arte e divulgazione per costruire una cultura del rispetto e della consapevolezza.
Un territorio che racconta se stesso
I numeri parlano chiaro: 400 km di percorsi bike, 50 km di piste da sci, 1500 specie di piante, 8000 camosci nel Parco Naturale Adamello Brenta. Ma quello che rende speciale questo territorio è la volontà di raccontarsi attraverso le tradizioni, come nella Desmontegada che chiuderà il festival: la sfilata delle mucche che rientrano dall’alpeggio, seguita da un pranzo collettivo con i piatti tipici del territorio.
Il modello Paganella: replicabile altrove?
L’esperienza di Visit Paganella dimostra che è possibile coniugare attrattività turistica e rispetto ambientale senza rinunciare alla qualità dell’offerta. La chiave sta nell’approccio sistemico: dalla governance (essere Società Benefit) alle attività concrete (inclusività e sostenibilità), dalla formazione (Mountain Future Stories) all’innovazione tecnologica (Guest Card digitale).
Un modello che potrebbe ispirare altre destinazioni montane, in un momento in cui il turismo sostenibile non è più solo una scelta etica, ma una necessità per preservare i territori e garantire loro un futuro.
Il Festival Orme 2025 si presenta quindi non solo come un evento, ma come la dimostrazione pratica che un altro turismo di montagna è possibile. E che i sentieri, davvero, possono diventare metafora di una vita più consapevole.
