Ecomondo 2025: la provincia bergamasca protagonista alla fiera della sostenibilità
Bergamo si conferma territorio all’avanguardia nell’economia circolare con una nutrita delegazione di aziende alla manifestazione internazionale di Rimini
La transizione ecologica ha un volto bergamasco. Dal 4 al 7 novembre, ben 44 realtà imprenditoriali della provincia orobica calcheranno i padiglioni della Fiera di Rimini per partecipare a Ecomondo 2025, l’appuntamento più atteso per chi opera nel campo della green economy, ormai diventato punto di riferimento imprescindibile per l’intera area euromediterranea.
Un’edizione da record
Quest’anno Ecomondo spegne 28 candeline e lo fa alla grande, presentandosi con numeri che fanno impressione: 166.000 metri quadrati espositivi, l’intero quartiere fieristico riminese trasformato in un laboratorio diffuso di innovazione sostenibile. Oltre 1.700 marchi espositori animeranno 30 padiglioni, con una presenza internazionale che tocca il 20% del totale. L’aspettativa è di accogliere più di 350 buyer da 66 nazioni diverse, mentre circa 30 delegazioni estere e 90 associazioni internazionali garantiranno un respiro davvero globale all’evento.
La manifestazione, organizzata da Italian Exhibition Group, si è affermata negli anni come molto più di una semplice fiera: è diventata un vero e proprio crocevia dove ricerca scientifica, innovazione tecnologica e mondo imprenditoriale dialogano con le istituzioni, costruendo insieme le risposte alle sfide ambientali più urgenti del nostro tempo.
Le eccellenze bergamasche in mostra
La rappresentanza bergamasca copre un ventaglio impressionante di settori. Tra gli stand si potranno incontrare aziende specializzate nella gestione dei rifiuti come Montello Spa, Gruppo Esposito e Tecnoservizi Ambientali, accanto a realtà che operano nella produzione di macchinari e tecnologie per l’ambiente come Siad Macchine Impianti e Fassi Gru.
Non mancheranno le aziende impegnate nel recupero e riciclo dei materiali, da Peter – Polyester Renewed a Molinari Recycling, fino a realtà innovative come Dronemaster che applica la tecnologia dei droni al monitoraggio ambientale. Una presenza variegata che testimonia quanto il territorio bergamasco abbia saputo abbracciare la sfida della sostenibilità attraverso competenze diversificate ma complementari.
Sette aree per esplorare il futuro verde
L’organizzazione ha strutturato la fiera in sette macroaree tematiche che abbracciano l’intero spettro dell’economia sostenibile: dalla valorizzazione dei rifiuti come risorsa al ciclo integrato dell’acqua, dal recupero dei siti contaminati alle bioenergie, fino all’osservazione satellitare della Terra e alla bioeconomia circolare e rigenerativa.
Particolare attenzione meritano i distretti specializzati, veri e propri hub settoriali dove approfondire tematiche specifiche: dall’economia blu alla città circolare e salubre, dal distretto della carta a quello del tessile, dall’Innovation District che quest’anno ospita ben 40 startup e PMI innovative (metà delle quali provenienti da Marocco e Tunisia) al ritorno di SAL.VE., il salone dedicato alla mobilità ecologica.
Gli Stati Generali: il cuore pulsante del dibattito
Il momento clou della manifestazione resta quello degli Stati Generali della Green Economy, alla loro quattordicesima edizione. L’appuntamento, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile insieme al Ministero dell’Ambiente, quest’anno presenta una novità significativa: la sessione plenaria del 5 novembre si svolgerà interamente in inglese, segnale tangibile della volontà di amplificare la dimensione internazionale del confronto.
Il programma si aprirà il 4 novembre con la presentazione della Relazione sullo Stato della Green Economy 2025, che fotograferà lo stato dell’arte della transizione ecologica italiana, analizzando come l’economia del domani – decarbonizzata, circolare e rispettosa della natura – possa garantire uno sviluppo davvero duraturo.
Innovazione e inclusione: le novità 2025
Tra le iniziative più interessanti di questa edizione spicca il ritorno dell’Africa Green Growth Forum, giunto alla quinta edizione, che metterà in luce i progetti per l’accesso all’energia pulita nel continente africano, sviluppati nell’ambito del Piano Mattei e del Programma “Missione 300”.
Grande spazio anche alla formazione e alle nuove competenze, con focus dedicati ai Green Jobs, alle discipline STEM e alla nuova edizione del Premio Lorenzo Cagnoni per l’Innovazione Green, che valorizza le migliori idee imprenditoriali nel campo della sostenibilità.
Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, l’organizzazione ha predisposto tour tematici gratuiti su plastica, acqua, suolo e innovazione, disponibili in italiano e inglese, con oltre 500 posti al giorno. Un modo concreto per guidare i visitatori attraverso la complessità delle soluzioni tecnologiche in mostra.
Un palcoscenico per il cambiamento
Con oltre 200 eventi convegnistici in programma, Ecomondo 2025 si conferma molto più di una vetrina commerciale. È un luogo dove si costruiscono le strategie del cambiamento, dove le buone pratiche diventano patrimonio condiviso e dove le reti tra imprese, ricerca e istituzioni si consolidano per affrontare insieme le sfide ambientali.
La presenza massiccia delle aziende bergamasche testimonia che nel nostro territorio la sostenibilità non è uno slogan ma una realtà produttiva in continua evoluzione. Un patrimonio di competenze e innovazione che da Rimini parlerà al mondo, dimostrando che l’economia verde non è solo possibile, ma è già qui, concreta e competitiva.
