Discariche come Miniere Urbane: La Rivoluzione della Radiografia Muonica
L’Università Federico II di Napoli guida un progetto innovativo che trasforma le discariche in risorse prezios
L’Università Federico II di Napoli guida un progetto innovativo che trasforma le discariche in risorse preziose grazie alla radiografia muonica, una tecnica fisica all’avanguardia per l’economia circolare. Finanziato dalla Regione Molise, l’iniziativa con Res S.p.A. mira a recuperare materiali di alto valore riducendo l’impatto ambientale.
Il Progetto e i Suoi Obiettivi
Il programma “La radiografia muonica per il landfill mining” potenzia l’estrazione di rifiuti da discariche, investigando materiali come acciaio, plastiche, rame e alluminio per mapparne posizione e quantità in modo non invasivo. Coordinato dal professor Giovanni De Lellis del Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini”, dura 24 mesi con un investimento di 1,247 milioni di euro, di cui 924 mila a fondo perduto dal Programma Regionale FESR FSE+ 2021-2027.
Questa diagnosi preventiva favorisce il landfill mining, convertendo siti di smaltimento in “miniere urbane” sostenibili, allineandosi ai principi di circular economy per minimizzare nuovi scavi e promuovere il riutilizzo.
Come Funziona la Tecnica Muonica
La muografia sfrutta i muoni, particelle cosmiche ad alta penetrazione simili ai raggi X ma capaci di scandagliare volumi enormi come intere discariche. Generati dall’interazione dei raggi cosmici con l’atmosfera, i muoni rivelano mappe tridimensionali della densità interna, identificando strati di rifiuti senza scavi preliminari.
Applicata per la prima volta alle discariche, questa metodo deriva da successi in archeologia – come l’ipogeo nel rione Sanità a Napoli nel 2023 – e vulcanologia, come lo Stromboli nel 2019.
Impatti Ambientali e Sostenibilità
Progetto pilota al sito di Tufo Colonico in Molise, l’iniziativa riduce l’inquinamento da discariche esauste e recupera materie prime seconde, inserendole in filiere produttive. Secondo De Lellis, fornisce “una mappa 3D che agevola il recupero, trasformando siti terminali in elementi di economia circolare”.
Per VivoGreen.it, questa innovazione campana sottolinea come la fisica delle particelle supporti transizioni green, ispirando soluzioni per l’Italia verso zero waste.
