Il tunnel sotterraneo più lungo del mondo è già in costruzione ma sono in pochi a saperlo: si trova in Italia
In Italia il tunnel sotterraneo più lungo al mondo, in pochi sanno dove lo stanno costruendo e per quale motivo.
Sarà il tunnel sotterraneo più lungo al mondo (Foto FB @Brenner Basistunnel BBT SE - vivogreen.it)
Un’opera titanica, il tunnel sotteraneo più lungo al mondo, cambierà per sempre la mobilità europea ed è in costruzione in Italia.
C’è qualcosa che si muove, silenziosamente, nelle viscere delle Alpi. Non si tratta di un mito o di una leggenda, ma di un progetto reale, concreto e già in costruzione.
A prima vista nessuno direbbe che, proprio lì, tra le rocce e la neve, si sta scavando il tunnel ferroviario più lungo del mondo.
Dove si trova il tunnel più lungo del mondo in Italia
Un’infrastruttura di proporzioni gigantesche, che unisce la modernità alla visione di un’Europa più connessa, sostenibile e veloce. L’Italia, ancora una volta, si ritrova protagonista di un’opera ingegneristica destinata a entrare nella storia: la Galleria di Base del Brennero.
Infatti, questo colossale collegamento ferroviario unirà il nostro Paese con l’Austria e la Germania, ridisegnando la mappa dei trasporti europei. Si parla di un tratto complessivo di 64 chilometri, di cui 55 chilometri tra Fortezza e Innsbruck e altri 12,7 chilometri appartenenti alla “Galleria della Valle dell’Inn”. Numeri che fanno girare la testa, ma che rendono chiaro quanto sia imponente il progetto. La galleria si snoda a 794 metri sotto il livello del mare, proprio sotto il valico del Brennero, e rappresenta una delle sfide ingegneristiche più ambiziose del secolo.
Ogni 20 chilometri saranno presenti stazioni di sicurezza, pensate per evacuare i passeggeri in caso di emergenza. Però, ciò che colpisce davvero è la straordinaria efficienza che questa infrastruttura promette: i tempi di percorrenza verranno praticamente ridotti di un terzo.

Si passerà dagli attuali 80 minuti a soli 25 per i treni passeggeri, mentre i convogli merci scenderanno da 105 a 35 minuti, con un risparmio complessivo del 70%. Un risultato che non solo velocizzerà gli spostamenti, ma renderà più competitivo e sostenibile il trasporto su rotaia, riducendo notevolmente le emissioni legate al traffico su gomma.
Per arrivare a un’opera di questa complessità, sono state utilizzate le tecnologie più avanzate disponibili nel campo dell’ingegneria civile. Secondo quanto riportato da Ingegneria Italia e dalla Rete Ferroviaria dello Stato Italiana, la costruzione si basa su due principali tecniche di scavo. La prima, nota come “drill and blast”, consiste nel praticare fori nella roccia per poi inserire cariche esplosive, così da abbattere le pareti. È una metodologia tradizionale ma efficace, soprattutto per i tratti di galleria più brevi o complessi.
La seconda tecnica, invece, è quella della “Tunnel Boring Machine”, un’enorme macchina scudata che scava e riveste simultaneamente la galleria con conci in cemento armato, garantendo sicurezza e precisione durante l’avanzamento. È proprio grazie a questa tecnologia che il sogno di un collegamento ferroviario diretto, veloce e moderno tra Italia e Nord Europa sta diventando realtà.
Senza ombra di dubbio, la Galleria di Base del Brennero rappresenta non solo un traguardo tecnico, ma anche un simbolo di cooperazione internazionale e di progresso. Un tunnel che non unisce solo territori, ma avvicina popoli, economie e idee, portando l’Italia al centro dell’Europa che corre, e che – finalmente – viaggia sotto le montagne.
