PEFC Italia premia 6 giovani ricercatori per il futuro sostenibile delle foreste
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PEFC Italia ha celebrato l’eccellenza della ricerca universitaria con la cerimonia del “Premio per le Migliori Tesi di Laurea su Pianificazione, Gestione e Certificazione Forestale – Edizione 2025”, svoltasi il 24 novembre presso l’Accademia Toscana di Scienze e Lettere “La Colombaria” a Firenze.
Sei tesi premiate tracciano il futuro delle foreste italiane, affrontando temi essenziali quali la valutazione economica dei servizi ecosistemici, la gestione innovativa dei boschi, il carbon farming, fino alla vivaistica forestale.
Le ricerche premiate sono particolarmente rilevanti perché vanno oltre la teoria, offrendo strumenti concreti per affrontare le sfide della gestione forestale sostenibile, valorizzando la certificazione forestale come mezzo strategico per il supporto delle filiere.
Tra i lavori spiccano quelli che analizzano la certificazione forestale di gruppo, come nel caso della tesi di Giuseppe Adamo (Università di Palermo), che ne evidenzia l’impatto positivo sulla trasparenza e sull’efficienza gestionale delle imprese. Elisa Marsicovetere (Università della Basilicata) ha valutato l’importanza dei servizi ecosistemici per mitigare il clima e proteggere il paesaggio nell’Appennino lucano, proponendo strumenti di pagamento per questi servizi.
Davide Bergomi (Università di Padova) ha studiato la gestione dei cedui di castagno in Valle Camonica, proponendo un indice multiservizio per migliorare la pianificazione forestale. Barberina Filippone Thaulero (Università della Tuscia) ha approfondito i progetti di carbon farming e la certificazione dei crediti ambientali per favorire la sostenibilità climatica.
Giulia De Luca (Università di Torino) ha documentato la prima esperienza piemontese di certificazione di gruppo della Catena di Custodia PEFC, evidenziandone il potenziale di governance di filiera e accesso ai mercati del legno certificato. Menzione speciale per Ella Braebourne McGarry (Università di Firenze) per la valutazione della rete di boschi da seme di faggio in Toscana, cruciale per la resilienza genetica e l’adattamento climatico.
Marco Bussone, presidente PEFC Italia, ha sottolineato come la collaborazione tra ricerca, imprese forestali e istituzioni sia fondamentale per rendere le foreste italiane più resilienti e produttive, generando valore sociale ed economico nel lungo termine.
