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Primo intervento di chirurgia senologica green al Policlinico San Matino di Genova: risultati incredibili

sala operatoria

Chirgia green- Vivogrren.it

La filosofia green sta coinvolgendo sempre più settori. La moda, il design, l’industria automobilistica stanno realizzando prodotti eco-sostenibili, partendo dall’utilizzo di materie prime naturali. Anche nel campo sanitario, il personale medico sta lavorando per integrare pratiche green.. Una novità assoluta, che consente di ridurre notevolmente l’impatto ambientale di interventi di chirurgia e attività di cura del paziente. La green surgery punta a rendere le sale operatorie più sostenibili, riducendo il consumo di energia. La chirurgia senologica del Policlinico San Martino di Genova ha condotto uno studio pilota su 34 pazienti con carcinoma mammario.

Primo esempio di chirurgia green

I sistemi sanitari contribuiscono altamente alla crisi climatica, generando il 4,4 % delle emissioni globali di gas serra. Un numero elevato, che supera persino il settore dell’aviazione. Fra le pratiche più impattanti sembra esserci quella chirurgica. Considerando la minaccia rappresentata dalla crisi climatica, alcuni medici e ricercatori hanno deciso di intervenire per rendere le sale operatorie dei luoghi green.

Il primo progetto di chirurgia eco-sostenibile è stato realizzato dal dottor Piero Fregatti, che ha condotto uno studio sperimentale su 34 pazienti, operate per un carcinoma della mammella. In primis l’identificazione del linfonodo sentinella è stata eseguita attraverso verde indocianina, evitando la linfoscintigrafia. Novità anche nell’approccio anestesiologico, avvenuto attraverso sedazione endovenosa, evitando l’uso di agenti inalatori.

Riciclo, risparmio energetico e riduzione dei costi

Gli interventi di chirurgia senologica effettuati in modalità green hanno sortito gli effetti sperati, con la completa guarigione delle pazienti. Dallo studio è emerso che è possibile ridurre non solo l’impatto ambientale, ma anche i costi delle spese sanitarie. I materiali richiesti per gli interventi, se utilizzati in modo consapevole, possono anche essere riutilizzati. Attraverso il riciclo dei materiali è possibile produrre energia utile per mantenere attiva una sala operatoria per ben 24 ore. Dunque la svolta green permette anche di ridurre i costi richiesti dalle pratiche chirurgiche.

La gestione dei rifiuti

Per ridurre l’impatto ambientale nelle sale operatorie è necessario ricorrere al riciclo e riutilizzo dei materiali. Ad esempio, è possibile eseguire la raccolta differenziata per favorire la separazione dei materiali riutilizzabili.

“Sono state implementate strategie di gestione responsabile dei rifiuti, attraverso l’utilizzo di materiali riutilizzabili e la separazione della plastica non infetta per favorirne il riciclo” ha dichiarato il dottor Piero Fregatti, responsabile del progetto sperimentale.

Fregatti si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti, dimostrando quanto l’approccio green possa essere applicato anche in ambito sanitario, riducendo gli sprechi e i costi di gestione. Il suo obiettivo è di diffondere sempre di più il concetto di chirurgia eco-sostenibile, apportando dei benefici all’ambiente oltre cha alla salute dei singoli pazienti.

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